FILM – The Butterfly Effect

“The Butterfly Effect”. Ritorno al passato.

“Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”.

Come potrebbe iniziare il film “The Butterfly Effect” se non con questa celebre frase riferita alla Teoria del Caos? E’ questo il tema centrale intorno al quale si snoda l’intera pellicola, che sfrutta una matrice scientifica per ricreare con una serie di colpi di scena una vicenda dai toni surreali e dall’impronta fantascientifica.
Fin dall’età di sette anni, il piccolo Evan Treborn, tiene un diario dietro consiglio del medico per compensare i suoi frequenti vuoti di memoria, probabilmente ereditati dal padre. Trascorre l’infanzia in compagnia di Lenny, Tommy e della dolce e indifesa Kayleigh, con la quale instaura un rapporto che va oltre l’amicizia, e proprio insieme a loro vive delle crude esperienze di cui però non riesce a ricordare il completo svolgimento. Questi suoi “vuoti” smettono di susseguirsi quando lui e la madre si trasferiscono lontano dal paese natale e il problema rimane sotto controllo fino a quando l’ormai universitario Evan, interpretato da Ashton Kutcher, riapre casualmente i suoi vecchi diari. Leggendone le pagine, rivive le esperienze traumatiche di cui non aveva mai avuto memoria e si rende conto di poter manipolare gli eventi che avevano fortemente segnato il suo passato e quello dei suoi amici. Inevitabilmente la diversa linea temporale lo
conduce a un presente alternativo, stravolgendo le vite delle persone che lo circondano insieme alla sua.
Al carattere soprannaturale del film si sovrappone la sfumatura romantica che emerge in ogni evento del passato che Evan cerca di trasformare, poiché l’obiettivo che persegue è principalmente quello di riuscire a salvare la sua amica Kayleigh da un destino eccessivamente crudele, lo stesso che però lo indurrà a rinunciare ad un grande amore per il bene di tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.