Talete

Colui che misurò l’altezza della piramide di Cheope utilizzando la propria ombra.

Settimo secolo avanti Cristo, costa sud-occidentale dell’Anatolia, dopo la colonizzazione greca Mileto divenne una delle prime città-Stato ed è proprio qui che, intorno all’anno 620, nacque Talete. Forse il più grande tra i cosiddetti “sette sapienti” della Grecia antica, Talete, non si occupò molto di numeri, era interessato maggiormente alle figure geometriche. Nulla è rimasto delle sue opere se non qualche frammento citato da altri filosofi, quanto basta per attribuirgli alcuni importanti postulati della geometria piana:

  • Un cerchio è diviso in due aree uguali da qualunque diametro
  • Gli angoli alla base di un triangolo isoscele sono uguali
  • In due rette che si taglino fra loro, gli angoli opposti al vertice sono uguali
  • Due triangoli sono uguali se hanno un lato e i due angoli adiacenti uguali
  • Un triangolo inscritto in una semicirconferenza è rettangolo”
Fu Plutarco a narrare l’aneddoto secondo il quale Talete raccolse la sfida lanciata dal faraone Amasis, misurare l’altezza della piramide di Cheope.
Questa, costruita nella piana di Giza, fu innalzata dal faraone Cheope con l’unico scopo di indurre l’essere umano ad ammettere la propria inferiorità, la costruzione doveva eccedere in ogni dimensione; più fosse risultata gigantesca, più infimo sarebbe risultato l’uomo. Al cospetto della piramide Talete restò a lungo immobile, in piedi,  osservando la propria ombra allungarsi verso occidente. L’idea tanto cercata arrivò, puntuale, illuminante: se il sole tratta tutti gli oggetti allo stesso modo allora il rapporto esistente tra l’altezza e l’ombra di Talete è uguale a quello tra la piramide e la sua. Deducendone che, nel momento in cui la sua ombra sarà uguale alla sua statura, l’ombra della piramide sarà uguale alla sua altezza. Geniale.
Tracciò a quel punto un cerchio sulla sabbia con raggio pari alla sua statura, si pose al centro e si tenne ben dritto, quando l’ombra fu tangente alla circonferenza gridò al fellah in suo aiuto di segnare dove l’ombra della piramide fosse arrivata. Ovviamente la misurazione è possibile soltanto in un orario preciso della giornata, nel momento in cui i raggi del sole risultano perpendicolari alla base della piramide, a mezzogiorno. In questo modo la parte di ombra chiusa all’interno della piramide è pari alla metà del lato della base. Il dado è tratto: la piramide di Cheope misura 85 Talete, 146.6 metri.
Talete riuscì a misurare qualcosa che per 2000 anni restò al mondo sconosciuto, utilizzando semplicemente il proprio intelletto.

Atomnia. Impara dai grandi del passato

3 Responses to “Talete

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  • Você tem um fabuloso blog de graças.

  • I really liked your article post.Much thanks again. Keep writing. Dilucca

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