LIBRO – La paranza dei bambini

RECENSIONE LIBRO – “La paranza dei bambini” di R. Saviano

Esistono i fottuti e i fottitori, nient’altro. Nel senso che o si nasce in una categoria oppure nell’altra, senza mezze misure. Si tratta di categorie dello spirito. I fottitori sono quelli che in un modo o nell’altro riescono a ottenere un vantaggio e poco importa di che vantaggio si tratti, in che ambito questo si materializzi o se questo sia lecito o meno. I fottitori arrivano sempre prima, a prescindere dal loro punto di partenza. I fottuti invece sono quelli a cui rimangono le briciole lasciate dai fottitori. Un fottuto potrà anche ereditare fabbriche e azioni, ma se non saprà andare oltre ciò che il caso e la fortuna gli hanno lasciato, rimarrà comunque un fottuto. Il fottitore ottiene ciò che desidera, sempre. Il fottuto lascia che ciò che possiede sfumi, si perda o glielo portino via.”

Il breve passo riportato di sopra è tratto dal preambolo della seconda parte del nuovo libro di Roberto Saviano, intitolato  “La paranza dei bambini”, pubblicato nel novembre scorso dalla Feltrinelli Editore. Questo passo racchiude in poche righe la riflessione filosofica che fa da cornice al romanzo. “La paranza dei bambini” racconta le vicende criminali di un gruppo di ragazzi giovanissimi che cercano di ottenere il controllo dei principali affari illeciti della città, approfittando di un vuoto di potere lasciato da vecchi boss in declino, tramite alleanze e intrighi vari. Il termine “paranza”  viene dal mare, esso indica un gruppo di barche da pesca che vanno a caccia di pesci piccoli da attirare nelle reti, sfruttando la luce delle lanterne. Nel gergo camorristico tale termine indica un gruppo di fuoco, un equivalente dell’espressione “batteria”, con cui si indicavano le piccole bande criminali che circolavano a Roma negli anni 70’-80’.
Come avrete capito non ci troviamo nelle favelas di Rio De Janeiro, non siamo a Caracas e nemmeno nei sobborghi di Tijuana. Ci troviamo invece nel Bel Paese, a Napoli, in mezzo ai palazzoni stracolmi di lenzuola penzolanti dei vari Scampia, Forcella e Secondigliano. I protagonisti del romanzo sono ragazzini dai soprannomi apparentemente innocui – Lollipop, Dentino, Tucano, Briatò, Drone, Pesce Moscio ecc.. – che seminano il terrore tra i vicoli della città in sella ai loro scooter, “giocando” con armi vere e targhe false. “Cuccioli d’uomo che mostrano le zanne appena spuntate e ringhiano abbastanza forte da far cagare sotto chi gli sta di fronte”(cit). Famiglie normali, vestiti firmati e tatuaggi in abbondanza. Cosa impedisce a questi ragazzi, tutto sommato dotati di buon sale in zucca, di diventare avvocati, ingegneri o commercialisti? Il maledetto ambiente in cui nascono e crescono, abbandonati dalle istituzioni e con la rabbia dentro.
Nicolas Fiorillo, il protagonista principale, detto “o’ Maraja”, decide insieme ai suoi“paranzini” di non voler assolutamente vivere una vita da “schiavo”. Dal momento che in certi quartieri di Napoli c’è chi comanda e chi deve abbassare la testa, ovvero i fottitori e i fottuti, soldi e rispetto sono di chi se li va a prendere per primo, quindi tanto vale giocarsi tutto e subito. Non li spaventano i potenziali rischi provenienti dalla scorciatoia degli affari sporchi, per loro è tutto normale, sono pronti a rischiare anche le cose più care pur di ottenere ciò che vogliono, della serie “oggi siamo qua, domani chissà..”. E ovviamente non hanno il benchè minimo timore di compiere determinate azioni per raggiungere i loro scopi, vivono in base al principio “il fine giustifica i mezzi”. Non a caso, da quanto emerge dal racconto, Machiavelli è probabilmente l’unico autore studiato a scuola, che sia riuscito a catturare l’attenzione di Nicolas durante le lezioni, perché “ti impara a cummannà”. Per i membri della paranza dunque non esiste un futuro e neanche ci credono. Conta soltanto il presente e quello che si riesce a ottenere, punto. Non hanno alcuna paura di morire giovani o finire in carcere. La prigione è considerata una specie di step, un’eventualità. La una scena in cui alcuni di loro vanno ad assistere con documenti contraffatti a un processo giudiziario, guardando con ammirazione il pregiudicato di turno, rende perfettamente l’idea. Curioso inoltre notare come in alcuni particolari del racconto emergano dei piccoli barlumi di genuinità da parte dei ragazzi della paranza, salvo poi essere velocemente spazzati via dalla realtà cruda e violenta in cui sono immersi.
Dopo il successo del bestseller “Gomorra”, Saviano torna con un altro romanzo di straordinario impatto, che unisce insieme innocenza e sopraffazione. Lo stile utilizzato nella narrazione è ovviamente semplice e colloquiale. Roberto non esita a riportare discorsi in dialetto, espressioni gergali e perfino verosimili conversazioni whatsapp. Il tutto per far immergere da capo a piedi il lettore nella realtà narrata come meglio non si potrebbe. Le vicende narrate non corrispondono esattamente a fatti reali, ma sono ispirate a numerosi fatti di cronaca realmente accaduti in tempi recenti. A essere autentica è la realtà sociale e ambientale che li produce, come recita la frase riportata all’inizio del film “Le mani sulla città” di Francesco Rosi. E’ una storia di adolescenze “ingannate dalla luce”, ingannate cioè dal bagliore sinistro dei soldi facili e veloci, proprio come i piccoli pesci intrappolati nelle reti di cui abbiamo parlato all’inizio. Un romanzo che smuove la coscienza dal profondo e lancia grida mute rivolte all’anima. Imperdibile per gli amanti delle crime story, se avete amato Gomorra non potete farvi sfuggire la paranza dei bambini.

P.S
Se non avete ancora messo fra i propositi per l’anno nuovo di leggere la paranza dei bambini, i due capitoli pubblicati dallo stesso Saviano in anteprima su Repubblica.it la scorsa estate potrebbero farvi cambiare idea…

http://www.repubblica.it/cultura/2016/07/31/news/saviano_paranza_dei_bambini_anticipazione_adda_muri_mamma_-145099851/

http://www.repubblica.it/cultura/2016/08/07/news/la_paranza_dei_bambini_l_arcangelo_e_il_maraja_-145520265/

intanto gustatevi il booktrailer…

5 Responses to “LIBRO – La paranza dei bambini

  • Johnd479
    ago2 anni

    Just wanna remark on couple of general issues, The web site style is perfect, the subject matter is rattling excellent ededbecdkeee

  • Johna590
    ago2 anni

    You are a really persuasive writer. I can see this in your writeup. You’ve a way of writing compelling info that sparks significantly interest. cdkeadckaabe

  • Johna223
    ago2 anni

    A person essentially help to make seriously posts I would state. This is the first time I frequented your web page and thus far? I surprised with the research you made to create this particular publish extraordinary. Fantastic job! eeebabefaekd

  • Lorenzo Bonuomo
    ago1 anno

    thank you!

  • Lorenzo Bonuomo
    ago1 anno

    thank you so much!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.