Oro Verde: lo sviluppo del narcotraffico di avocado

IL narcotraffico, probabilmente la più grande attività criminale mai sostenuta dalle organizzazioni a stampo mafioso sudamericane e non, è uno dei sistemi a delinquere più redditizi attualmente operante.

Pablo Emilio Escobar Gaviria, il più grande narcotrafficante colombiano conosciuto con il suo cartello di Medellin e Joaquin Guzman, detto ‘El Chapo’, patron messicano del traffico di droga e non solo, sono stati i due nomi di riferimento del Narcotraffico mondiale, segnando intere generazioni con le loro azioni.

Non ci sono solo loro però, ci sono molti altri criminali che passano nella ‘penombra’ dimostrandosi comunque dei geni sia nell’ambito economico-finanziario che nell’ambito commerciale, mirando non solo sul famigerato traffico di droga ed armi ma concentrandosi anche su altri settori potenzialmente innocui, come, ad esempio, l’ambito gastronomico.

Se vi dicessi che dietro l’Avocado, notare bene ho detto Avocado, c’è un giro di affari di milioni di Dollari, che il suo consumo implica battaglie armate tra narcotrafficanti e gruppi paramilitari in Messico, che dietro tutto questo giro c’è il Mencho, uno dei più potenti narcotrafficanti mondiali, e che per questo semplice frutto siano morte migliaia di persone? Ci credereste?

Bene Daniele Broccoli ha condotto una ricerca basata su questo e su come il narcotraffico di Avocado, passato mediaticamente sottovoce, abbia e stia destabilizzando gran parte del commercio mondiale basato su di esso e sul suo consumo.

#NoCountryForBroccoli

EL MENCHO

Ruben Oseguera Cervantes, detto ‘El Mencho’, è il patron del cartello messicano, qualche anno fa considerato emergente, che si è imposto sempre di più fino a venir considerato il cartello più pericoloso e diffuso nel paese, chiamato il ‘Cartel Jalisco Nueva Generacion’, detto CJNG. Il CJNG si è imposto sempre di più tramite ferocia brutalità armata e traffici illegali studiati al dettaglio con nuove tipologie di movimenti, causando un indebolimento di tutti gli altri enti criminali presenti, dagli ‘Zetas‘ ai ‘Cavalieri Templari‘ al ‘Cartello del Golfo‘, diventando il bersaglio numero uno dell’agenzia federale antidroga e del governo degli U.S.A.

Oltre al noto e famigerato narcotraffico di droga, incentrato specialmente sull’oro bianco (cocaina) ed eroina, c’è una nuova frontiera di traffico illegale che si sta sviluppando, soprattutto in Messico, negli ultimi anni, ossia l’Avocado, il tutto passando sotto gli occhi attenti del Mencho, il quale rimane ad oggi il patron indiscusso in Messico.

L’AVOCADO

L’Avocado è il frutto per eccellenza coltivato in Messico, essendo un frutto particolare da gestire, perchè si adatta solamente a climi tropicali o sub-tropicali, è difficile trovare una produzione eccelsa e dettagliata, come quella orchestrata in America Centrale, in altri paesi del mondo.

La maggior produzione di Avocado nel mondo avviene a Tancìtaro, una città nello stato del Michoacàn, in Messico, definita la ‘capitale mondiale di produzione di Avocado’. Da questo stato, essendo coltivati e raccolti i 3\4 della produzione mondiale con quasi 22 mila ettari dedicati, dipende anche l’esportazione di questo frutto in tutti i continenti, prevalentemente in quello Nord Americano, aumentando vertiginosamente il giro di soldi derivati dall’Avocado.

 

L’AVVENTO DEL NARCOTRAFFICO

Un potenziale giro di soldi simile come potrebbe non interessare i narcotrafficanti sudamericani? Prima di esser spazzati via dal Mencho infatti, i cartelli de ‘I Cavalieri Templari’ e ‘Zetas’ si sono imposti, tra il 2006 ed il 2015, prevalentemente nello stato del Michoacan, come controllori illegittimi della produzione ed esportazione di Avocado delle varie aziende agricole che si occupavano di questo. Tramite una serie di azioni volte a spaventare i coltivatori, come minacce e richieste di denaro, lentamente presero il sopravvento arrivando a gestire tutto il traffico dell’Avocado, il che implicava un guadagno di centinaia di migliaia di dollari (da Tancìtaro il Messico spedisce agli altri paesi quasi un milione di euro di Avocado quotidianamente).

Non potendo militarmente rispondere alla forza dei cartelli messicani, la polizia messicana lasciò perdere una potenziale guerra con loro lasciando le aziende agricole in balia del narcotraffico.

IL CUSEPT

8258 persone uccise per mano dei narcotrafficanti, questo è il dato relativo al dominio incontrastato degli stessi sui coltivatori di Avocado, influendo brutalmente con molte uccisioni affinchè questa supremazia fosse una volta per tutte captata dai produttori.

La reazione delle aziende coltivatrici di Avocado, dopo un periodo iniziale di spossamento, riuscì finalmente a prendere corpo tramite la costruzione di un gruppo paramilitare specializzato, nel 2013, chiamato: ‘Cuerpos de Seguridad Publica de Tancìtaro’, detto CUSEPT. Il CUSEPT si specializza nella protezione della città di Tancìtaro e dei produttori tramite controllo armato dei terreni agricoli e organizzando dei posti di blocco limitrofi alla zona, in modo tale da non far accedere i narcotrafficanti alla città.

Il CUSEPT nel giro di due anni è riuscito a ristabilire un controllo abbastanza sicuro agli ettari dei proprietari terrieri, destabilizzando la presa dei cartelli della droga sulla città regina della produzione di Avocado. Adesso, però, i ‘Cavalieri Templari’ e gli ‘Zetas’ son stati spazzati via dal Mencho, il quale è diventato colui che afferma il dominio incontrastato sull’Oro verde e sullo stato del Michoacan, ristabilendo il terrore psicologico e fisico ai produttori ed aggiornando le incredibili storie legate al narcotraffico di questo frutto.

Fonti utilizzate:

– POST      – Repubblica.it        -Rollingstones.it       -Skytv.it

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