Grandi storie

SEBASTIAO SALGADO: GENESI

L’ultimo progetto ideato da Salgado si chiama Genesi.

 Genesi è stato un percorso fotografico effettuato nei cinque continenti, documentando (tramite l’acqua, l’aria, la terra, il fuoco, gli animali e le tribù)  il mondo della purezza e dell’innocenza degli ambienti non ancora contaminati dall’uomo, dimostrando che un equilibrio ambientale c’è ancora e che il nostro compito sarebbe quello di tutelarlo.

SIAE VS SOUNDREEF: IL MONOPOLIO È FINITO.

Siamo sicuri che la legge abbia risolto i problemi?

Questa è la storia di un autore, travolto dall’ascesa della start-up londinese Soundreef.

“Oggi crolla il monopolio Siae. Una piccola società ha abbattuto un dominio ultracentenario. Anche società private come Soundreef da oggi possono operare in piena legalità. Si spera, a pari condizioni sul mercato italiano”. Sono queste le parole di Davide d’Atri, fondatore di Soundreef, la collecting society nata nel 2011 in Inghilterra. Già, perchè ai tempi in Italia c’era ancora il monopolio e dunque il nostro connazionale decide di creare la società di gestione di diritti nel paese anglosassone dove ha studiato..

LA CASA TRA LE NUVOLE, IL SORRISO ALLA PORTATA DI TUTTI

Un’associazione fondata sull’integrazione.

Che cosa è la normalità? Etimologicamente si può rispondere a tale quesito appellandosi a ciò che è comune al maggior numero di persone. Ma basta questo per stabilire che la norma sia corretta ed effettivamente ne esista una in ogni tema sociale? E tutto quello che è difforme rispetto a questa può essere considerato sbagliato o difettoso? Sono queste le domande che dovremmo porci soprattutto laddove si parli di disabilità. E se non esistesse la normalità? Se fossimo tutti semplicemente troppo diversi per confermare l’esistenza del tipico? Partendo da codeste ipotesi inizia il viaggio alla scoperta di persone che credono nelle differenze tra ogni singolo essere umano e sanno che da queste, come se fossero tanti colori variopinti, si possono creare quadri nuovi ed originali..

UNA VITA IN CUCINA

La passione culinaria, la soddisfazione portata nel vedere un cliente sorridere, il fare un lavoro da brigata, il poter girare il mondo sperimentando e studiando gastronomie diverse. La vita di un cuoco ha dei pro e dei contro, ma è da ritenersi come una delle forme d’arte più pure che possa esistere. Interessato da questo e dalla particolarità del lavoro in cucina, ho chiesto a Daniele Broccoli, un cuoco rivolese che si sta lanciando sempre di più in questo mondo, di descrivermi i suoi viaggi e la sua ancor giovane vita da cuoco.

Perché fare questo lavoro?

LA LIBERTÀ DEL VIAGGIO

“Le ragioni e il senso dell’esperienza Erasmus come momento di costruzione dell’identità e della cittadinanza europea”

Il treno è paradossale. L’aereo è più coerente, dà quel senso di libertà tipico del viaggio; solleva.

Il treno rimane legato alla terra, è indeciso. Il treno è insicuro, ma guarda avanti e io, con lui, guardo avanti. In poche ore comincia una nuova vita ed è sublime: splendida e spaventosa allo stesso tempo. Con qualche abbraccio in valigia e un po’ di coraggio in borsa sono arrivata. Parigi è grande, più di quanto ti raccontino, più di quanto tu possa immaginare. Parigi ti travolge, ti scuote. Sento un brivido mentre mi ripeto nella testa che questa sarà la mia città, che questa, da oggi, è casa mia. Oggi sono grande, vivo sola in un posto sconosciuto. Con la lingua inciampo ancora e non conosco nessuno..

 

“IL BOTTURA DE NOI ARTRI”

pizzeria da paolo

L’Arte Culinaria in formato Pizzeria: quando la qualità gastronomica prevale

 

In via Cavour 153, ad Alpignano, una piccola cittadina nei pressi di Torino, capoluogo piemontese, sorge la ‘Pizzeria da Paolo’, dove il rapporto tra l’arte culinaria moderna e la tradizione classica italiana legata alla pizza si fondono in un unico piatto, portando il cliente ad un’esperienza gastronomica non indifferente.

Massimo Bottura, primo chef e proprietario del ristorante più famoso in Italia noto come ‘Osteria Francescana’, è sempre stata una persona molto innovativa e amante del rischio pur essendo fortemente legata alla tradizione della cucina italiana, soprattutto quella Emiliana, capitanata dai primi famosi in tutto il mondo come i ‘tortellini’ o le ‘lasagne’..

FERZAN OZPETEK

L’eclettica vulnerabilità

Nato ad Istanbul, nel 1959, ha frequentato gli studi di storia dell’arte e del costume all’accademia di Novara. Il suo primo lungometraggio “Il bagno turco”, diretto nel 1997, darà il via ad una delle carriere cinematografiche più complete che conosciamo. Ha collaborato come assistente alla regia con nomi quali Troisi e Marco Risi. Un uomo estremamente umano, ironico ed eclettico, rispecchia i suoi film. A “L’invervista”, su la 7, quando il giornalista introduce un discorso di apertura sulla pellicola “un giorno perfetto”, Ferzan afferma: “molte persone mi dicevano che il mio film li colpiva moltissimo..

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SE IO FOSSI PIF: LA FUNICOLARE DI NIESENBAHN

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Se io fossi Pif mi chiamerei Pierfrancesco, il mio cognome sarebbe Diliberto, avrei 44 anni e sarei nato a Palermo.
Se io fossi Pif mi sarei appassionato, fin da piccolo, ai media e al giornalismo, la grande passione che il papà Maurizio mi avrebbe tramandato.

Se io fossi Pif avrei studiato a Palermo ed avrei vissuto l’evoluzione della Sicilia negli anni ’80 – ‘90.

Se io fossi Pif avrei provato a lasciare il mio paese d’origine, almeno per un po’ di tempo, lanciandomi nella vita frenetica di una metropoli, come Londra, a cercare quel qualcosa in più che non avrei mai potuto trovare fossi rimasto immobile.

BOB DYLAN

Quando il personaggio sovrasta l’uomo

Proprio in questi giorni, esattamente tra il 20 e il 22 novembre del lontano 1962, Robert Allen Zimmerman, meglio noto come Bob Dylan, registrava con un budget di appena 402 $ il suo primo LP in studio, l’omonimo “Bob Dylan” per l’appunto, che sarebbe stato pubblicato nel marzo dell’anno seguente. Per il menestrello di Duluth è l’inizio di una carriera che scriverà un pezzo di storia musicale. Bob Dylan negli anni a venire sarebbe diventato una delle icone più importanti nella cultura di massa della sua generazione e si sarebbe distinto anche come scrittore, poeta, pittore e conduttore radiofonico..

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TALETE

Colui che misurò l’altezza della piramide di Cheope utilizzando la propria ombra.

Settimo secolo avanti Cristo, costa sud-occidentale dell’Anatolia, dopo la colonizzazione greca Mileto divenne una delle prime città-Stato ed è proprio qui che, intorno all’anno 620, nacque Talete. Forse il più grande tra i cosiddetti “sette sapienti” della Grecia antica, Talete, non si occupò molto di numeri, era interessato maggiormente alle figure geometriche. Nulla è rimasto delle sue opere se non qualche frammento citato da altri filosofi, quanto basta per attribuirgli alcuni importanti postulati della geometria piana..