Brasserie Bordeaux: l’internazionalità di San Salvario

Nel noto quartiere dove risiede il clou della movida torinese, San Salvario, esattamente in via Baretti 15/f, sorge uno dei locali più noti del rione del capoluogo piemontese, la Brasserie Bordeaux. Il nome del locale di origine belga e, la cosmopolitica clientela, destano il fascino adatto per invogliare ad informarsi meglio su di esso.

PROPRIETA’ e FILOSOFIA

Aperta nel 2011, acquistata dai proprietari attuali osservando delle foto del locale mandate da un amico mentre erano in vacanza, la Brasserie nell’arco di 6 anni è riuscita ad esprimere la sua mentalità ai clienti sia frequenti che occasionali, creandosi una nota riconoscenza tra i torinesi.

L’intuizione sul decollo finanziario serale del quartiere, limitrofo alla stazione dei treni di Porta Nuova, e l’iniziale clima di tranquillità che appariva in brasserie, dato da un avvio molto informale che prevedeva il cucinare bene tra amici, segnarono l’imprinting dello stile del locale di via Baretti.

Il Concetto di ‘Casa’ è risultato essere subito fondamentale per il rapporto gestione-clienti: l’accoglienza è ottimale e potenzialmente un cliente potrebbe rimanere dall’apertura alla chiusura del locale, assaporando l’iniziale aperitivo per poi sperimentare una cucina mediterranea di alto livello ed un servizio alcoolico al banco di standard superiore ai classicissimi di San Salvario.

La differenziazione è alla base della cultura della Brasserie Bordeaux, offrire una buona qualità sul cibo o sul bere mantenendo prezzi accessibili alimenta lo stile personale del locale. Il compito è quello di conservare questa tendenza, non cambiando nulla in particolare bensì valorizzandone l’aspetto e monitorando attentamente il cambio del personale.

‘Creando un adeguato stile di casa accogliente, con un buon gusto, con attenzione, analiticità, sforzo e lavoro di gruppo, automaticamente ci si crea la clientela adatta ai propri standard.’

COCKTAIL BAR

Affidato il banco ad Edoardo Malandrino per anni, giovane barman ormai trasferitosi a lavorare in UK, il cocktail bar della Brasserie Bordeaux ha sempre dimostrato di essere di livello. Dal variopinto assortimento di birre tradizionali e artigianali e vini, sia locali che esteri, di affermata nomea, si arriva a testare anche anche la cocktail list, con apposito menù dedicato, svariando tra i sapori internazionali degli alcoolici proposti dallo staff.

CHEF e Cucina

Lo chef, Claudio Gala, a capo dello staff della cucina dal Settembre 2015, utilizza una linea fissa, con piatti che si porta dietro da tempo, da cui prende spunto per la costruzione del menù, che subisce dei cambiamenti ogni 3 mesi.

Il giocare a cambiare il menù, rapportandosi con il cambiamento stagionale, enfatizza la voglia dello chef di sperimentare in ambito culinario. Con la sua cucina mediterranea, non vicina a quella francese come sottolineato da alcuni appunti incerti di articoli relativi al suo lavoro ( ‘La mia cucina è vicina a quella francese come Napoli è vicino a New York’ ), influenzata dalla cultura gastronomica sarda ( per le 6 stagioni passate dallo Chef a lavorare in Sardegna) e dalle ventate di freschezza inglese, si arriva ad un insieme che porta alla completezza della sua cucina.

Alessandro Boglione, lo chef stellato Michelin con il suo ristorante ‘ Il Castello ’ in provincia di Cuneo, è stato il maestro di Claudio Gala, insegnandogli l’amore per la cucina e per i singoli ingredienti, passandogli il concetto della ottimizzazione singolare di ogni elemento.

Il rispetto per le materie prime sembra sia il concetto a cui risulta più legato Claudio Gala, si nota con la semplicità con cui valorizza le stesse all’interno del suo menù, scegliendo 4/5 ingredienti ben definiti che accompagneranno il cliente all’esperienza culinaria durante tutta la durata del pasto.

 

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